Spazio ai giovani

SPAZIO AI GIOVANI

Generazione ’90 è un movimento che si impegna nel dar voce a chi ha meno possibilità di farsi sentire in quello che è il panorama politico attuale. Perché non si dica che siamo una generazione di “sdraiati” succube di scelte passate.

Dalle parole ai fatti

DALLE PAROLE AI FATTI

Facciamo della discussione aperta e democratica il nostro cavallo di battaglia. Ma, consci di non poterci limitare a questo, portiamo, con i fatti, la volontà di poter cambiare le cose in quella che è la realtà Veneziana.

Costruire il futuro

COSTRUIRE IL FUTURO

È ciò a cui miriamo attraverso il nostro attivismo. Riteniamo le idee e l’energia dei giovani il motore di un associazionismo locale che può e deve sporcarsi le mani. Perché dove non arrivano i partiti, deve arrivare la politica.

Noi, insieme

NOI, INSIEME

La chiave di tutto questo. È necessario che ogni cittadino prenda coscienza e responsabilità dei propri diritti e doveri in quanto membro della collettività. Venezia è un gioiello che deve essere protetto, abitarla non autorizza a distruggerla.


COME CI PRESENTIAMO

Siamo un gruppo di ragazzi testardi e motivati. Siamo forse l’ultima generazione che ha vissuto Venezia come una Città vera, viva, dove trovare una casa, un lavoro, muoversi per le calli o fare la spesa non erano azioni da supereroi, ma cose normali. Una città dove le decisioni quotidiane si prendevano guardando anche al cittadino e non solo al turista. Chiariamo da subito: non siamo nostalgici, siamo incazzati. Ma siamo anche realisti e determinati a dare tutto affinché questa Città, la nostra Città, non decada definitivamente. Non vogliamo vederla perdere tutti i suoi abitanti, non vogliamo vederla impoverirsi delle attività economiche, sociali, culturali e sportive che sono il cardine di una città vivace. Guardate che non conviene a nessuno diventare un grande parco divertimenti: i soldi non si fanno con la massa che passa solo per farsi un selfie in Piazza San Marco, ma attirando un turismo di qualità che vuole conoscere e vivere una città e che accetta di pagare ben volentieri quando riceve in cambio servizi di qualità. Veneziani, così ci stiamo facendo del male con le nostre stesse mani. Il momento delle analisi è finito. È ora di agire. Il momento delle lamentele è finito. È ora di agire. I giovani che vogliono restare o trasferirsi a Venezia e nelle isole devono poter programmare il loro futuro. Devono poter trovare un affitto ragionevole, un lavoro che permetta di affrontare le rate di un mutuo senza ansie a fine mese. Devono poter far fronte alle bollette, alle spese quotidiane senza pagare tutto più caro “perché tanto c’è comunque chi questa roba me la compra”. Devono poter essere messi nelle condizioni di avere i servizi che ogni città normale offre ai suoi residenti.Noi siamo convinti che il tempo sia ora. Se non si agisce adesso, il declino sarà inesorabile, la morte certa. Le istituzioni non possono più far finta di niente. Per troppo tempo si è cercato di minimizzare, dicendo che la perdita di abitanti era un flusso che si sarebbe arrestato da sè. L’assenza di guida e di regole hanno distrutto il tessuto sociale. Chi fa parte della classe media, ma non ha casa di proprietà, si vede inesorabilmente espulso da Venezia. Noi non vogliamo una Città di turisti, che si svuota la sera. Vogliamo una Città che respiri. Le soluzioni palliative servono a poco, c’è bisogno di uno shock: una scossa che deve per forza partire dai cittadini. Generazione ’90 è un gruppo appena nato, ha bisogno anche di te. Non siamo un partito, ma ci prefiggiamo di diventare un movimento d’opinione per incoraggare i nostri coetanei a non subire soltanto, ma a essere protagonisti del cambiamento di cui c’è tanto bisogno. Per la prima volta, un gruppo di ventenni e trentenni sta prendendo coraggio e, al di là degli ideali politici anche molto diversi dei singoli, vuole darsi da fare per arrestare l’emorragia e immaginare la Venezia del futuro: la Città che dovrebbe attrarre i talenti migliori e non cacciarli. La città in cui vorremmo vivere e che vorremmo contribuire a costruire. La città che vogliamo essere fieri di abitare. Le generazioni precedenti hanno fallito, per ingordigia e incapacità. Svegliamoci e iniziamo a pensare al nostro futuro. Per noi e per chi verrà dopo di noi. Il momento è adesso, è tutto nelle nostre mani.